Sul libro
“L’idea che regge il libro è un ribaltamento di prospettiva: le persone non sono una risorsa da ottimizzare, ma il valore stesso dell’organizzazione. Da qui parte un manuale che copre l’intero arco del people management, tenendo insieme economia, diritto e psicologia, e che poggia su vent’anni di lavoro nelle risorse umane e dieci di insegnamento universitario.
Il titolo spiega la tesi. L’organizzazione è più della somma degli individui che la compongono: ha una storia, una cultura, una forma propria. Le aziende che trattano chi lavora come un costo da comprimere erodono, spesso senza accorgersene, il proprio vantaggio competitivo.
È un tema che riguarda da vicino l’Italia, fatta in larga parte di piccole imprese dove una funzione HR strutturata non esiste, e dove a gestire le persone sono imprenditori e figure ibride senza una preparazione specifica. A loro, e a chi studia o pratica il people management, il libro offre una grammatica. Vale anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale, che ridisegna processi e decisioni ma non sostituisce chi guida le persone: semmai ne mette alla prova le competenze.”