Esci dalla comfort zone. Quante volte te l’hanno detto in un colloquio, in un corso di leadership, nei piani di formazione delle risorse umane? E se lo slogan più amato dalla cultura aziendale fosse, da sempre, falso?
In questo episodio di Ti do la mia parola smonto uno dei miti più resistenti della carriera moderna. Ti porto al 1908, in un laboratorio di Harvard, dove due ricercatori usano topi sordi e scariche elettriche per ricavare la “legge” che ancora oggi giustifica lo stress al lavoro. E al 1923, quando due ingegneri della ventilazione coniano la parola “comfort zone” per vendere aria condizionata. Niente che parli di crescita umana.
Poi ti racconto cosa dice davvero la ricerca. La leadership che fa imparare le persone non aggiunge paura, la toglie. La sicurezza psicologica, base di ogni comunicazione efficace dentro un team, è il vero motore della carriera. E un paper del 2023, firmato da tre ricercatori tedeschi, restituisce dignità alla comfort zone: non è la palude in cui ti fermi, è la base da cui parti.
Tra consigli di carriera concreti e prove scientifiche, un elogio onesto a uno dei concetti più maltrattati del lavoro.
La parola di oggi è: comfort zone.
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